Un posto nel mondo

Red Pillar Box

Gentile Ludovico,
ignoro se siate a conoscenza che sono giunte in contea le voci sulla vostra deplorevole condotta. Di primo acchito le ho giudicate prive di fondamento, pettegolezzi da cameriere. E tuttavia, più si facevano insistenti e precise, più cresceva in me la necessità di approfondire la loro reale consistenza. Non me ne vogliate se ho incaricato il valletto di sir Robert, recentemente trattenuto in città per esigenze familiari, di andare a fondo della questione. Quello che mi ha riferito rimarrà tra me e lui. Qui ribadirò soltanto quello che avreste dovuto già sapere.

Il vostro comportamento è del tutto inaccettabile. Il congedo dal servizio non include la licenza di offendere il nome della famiglia che vi dà sostentamento e onore. Voi siete il primo cameriere della più nobile famiglia della contea. E’ un privilegio e un onere. Ogni vostra parola e gesto in società si ripercuote sulla famiglia per cui lavorate. Ogni vostro minimo comportamento ha delle conseguenze e si riflette inevitabilmente sull’onorabilità della famiglia stessa. Illudendovi di potervi spogliare del vostro ruolo per indossare abiti che non si addicono a un gentiluomo, peccate di superbia e di stupidità.

Che cerchiate fortuna sui tavoli da gioco di locali equivoci, producendovi in audaci imprese di quart’ordine quali risse e umiliazioni pubbliche non sarebbe affar mio se non foste un mio sottoposto. Io garantisco sempre per i miei uomini. L’ho sempre fatto in oltre vent’anni di onorato servizio, e mai mi sarei aspettato di dover giustificare il comportamento del migliore tra di essi al cospetto del duca. Mescolarvi alla plebaglia borghese non rientra nei vostri compiti. Coprirvi di ridicolo non rientra nei vostri compiti. Inseguire sottane sotto gli effetti dell’alcol non rientra nei vostri compiti.

Con mal celato rammarico ho ascoltato in passato le vostre timide confessioni sul desiderio di vivere una vita diversa, di emanciparvi dalla vostra condizione. Ribadisco che ciò non è possibile. Forse in un lontano futuro un cameriere figlio di cameriere da tre generazioni potrà ambire a lavorare in uno dei tanti uffici che sorgono nelle aree industrializzate del paese. Potrà farsi chiamare “signore” ed essere perfino servito. Ma all’alba di questo secolo, che vi piaccia o no, ogni uomo ha un posto preordinato nel mondo. E il vostro posto è quello di primo cameriere della famiglia del duca. Rammentatelo, prima che la vostra folle disobbedienza vi porti alla rovina. Questo è l’ultimo avvertimento. Abbiate la creanza di non far pervenire mai questa missiva al duca, e di distruggerne il contenuto una volta letta. Aspetto che torniate immediatamente in servizio.

Albert,
13 aprile 1903

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2 risposte a Un posto nel mondo

  1. Lyra ha detto:

    Se non lo hai ancora visto e se non ha ispirato questa missiva, Downton Abbey, serie televisiva della BBC, non può mancare al tuo acuto sguardo di postino 😉

    Mi piace

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