Non propositi per il nuovo anno

No Mail Today

Caro anno nuovo,
questa volta non ti scriverò per elencarti una serie più o meno infinita di buoni propositi o di richieste da evadere. I buoni propositi tengono a rimanere tali e le richieste non vengono quasi mai esaudite. So che non è colpa tua. E’ questa imprevedibilità di fondo della vita che ti impedisce di pianificare il futuro con la precisione di un ingegnere. E la fallace costituzione della nostra volontà fa il resto. Perciò evitiamo di prenderci in giro e proviamo a fare le persone serie. Ti elencherò tutto quello che non farò, così da non avere inutili rimpianti fra dodici mesi. Partiamo dalle NON RICHIESTE…

Non ti chiedo la salute. Il mio corpo è talmente fragile che può capitargli di tutto.
Non ti chiedo l’amore. Ne ho già in abbondanza e cercherò di tenermelo stretto.
Non ti chiedo un lavoro minimamente stabile. Saresti capace di togliermi anche quello instabile, essendo un inguaribile burlone.
Non ti chiedo vincite al Superenalotto. Capisco che se non gioco mai è difficile che tu possa esaudirmi.
Non ti chiedo un viaggetto alle Maldive. Se ci riesco vedrò di organizzare una gita a Isnello (paesino di montagna delle Madonie, poco più di 1.000 abitanti).
Non ti chiedo di far vincere lo scudetto al Palermo. Per i miracoli devi ancora attrezzarti.
Non ti chiedo la pace nel mondo. Non ho in programma di tenere un discorso dopo aver vinto un concorso di bellezza.

Affinché i patti siano chiari ti elenco ora i miei NON PROPOSITI…

Non prometto di iscrivermi in palestra dopo l’epifania. Sono cinque anni che devo iscrivermi in palestra tra una settimana e ormai non ci crede più nessuno.
Non prometto di andare a dormire presto la sera. L’unica volta che sono andato a dormire prima delle 22.30 avevo 8 anni.
Non prometto di portare mia moglie a ballare. Il fatto che abbia comprato il dvd “Rumba fai da te” mi fa pensare che perfino lei abbia perso la speranza che glielo chieda.
Non prometto di finire di leggere “La recherce” di Proust. Mi sa che passerò il testimone ai miei figli e ai miei nipoti. Secondo me là dove il singolo non può arrivare possono tre generazioni.
Non prometto di arrivare in orario agli appuntamenti. Neanche spostare avanti di mezz’ora le lancette dell’orologio da polso ha sortito effetti soddisfacenti.
Non prometto di andare al cinema una volta alla settimana. C’è sempre qualche imprevisto imprevedibile che ti piomba tra capo e collo nel week-end rendendo vano il proposito.
Non prometto di abbronzarmi. L’anno scorso l’ho fatto e sono andato al mare due volte sole. La prima volta il cielo era coperto e la seconda si è messo a piovere.
Non prometto di comprarmi l’i-phone. Trovo sempre un modo migliore per spendere i soldi che occorrerebbero per averne uno. Va avanti così da quando l’hanno inventato e se non riducono di dieci volte il prezzo mi sa che non ne avrò mai uno.
Non prometto di iniziare una dieta. L’ultima volta che l’ho fatto ho preso tre chili.
Non prometto di imparare il russo. Se le giornate si allungassero a 36 ore forse potrei farci un pensierino, ma considerando l’improbabilità dell’evento è meglio mettere le mani avanti.
Non prometto di partecipare alla maratona di Roma. Chissà perché, ma ogni anno alla vigilia comincio ad accusare dolorini improvvisi a schiena e ginocchia.
Non prometto di farmi la gastroscopia. Temo che per riuscirci dovranno narcotizzarmi, legarmi e convincermi che la fine del mondo è vicina. Non necessariamente in questo ordine.
Non prometto di essere sempre felice e spensierato. Tristezza e ansia fanno parte del pacchetto in dotazione e puoi solo sperare di prenderne piccole dosi per evitare l’avvelenamento.
Non prometto di rispondere a tutte le mail arretrate. Saranno una cinquantina e la sola idea mi deprime. Certe cose o si fanno subito o non si fanno più, anche a costo di farsi dei nemici.
Infine, non prometto di mantenere tutte le promesse. Si dice che il più santo tra gli uomini pecca sette volte al giorno. Chi sono io per smentire la diceria?

Ecco, ora che ci siamo chiariti mi sento più sereno. Posso terminare la lettera e raggiungere gli amici per brindare insieme a mezzanotte. Spero di passare insieme a te dei bei momenti. Non trattarmi troppo male e sii indulgente con tutti quelli che ti sommergeranno di richieste e buoni propositi da mantenere. Come dice il saggio: beata ingenuità!

Il tuo affezionato Gilberto,
31 dicembre 2014

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